Centro Culturale "Mons. Lorenzo Bellomi"

11/05/2012
16/03/2012

Presentazione del libro:

La prima politica è vivere

di Maurizio Lupi 

(Vicepresidente della Camera dei Deputati)

S. E. mons. Giampaolo CREPALDIArcivescovo di Trieste
On. Ugo SPOSETTIDeutato del PD
On. Maurizio LUPIVicepresidente della Camera (PdL)
Luigi AMICONEdirettore del settimanale "TEMPI"
Venerdì 16 marzo 2012 - ore 18:00
Savoia Excelsio Palace di Trieste (Riva del Mandracchio 4)



Maurizio Lupi è un cattolico impegnato in prima linea nella cosa pubblica. È stimato dai suoi elettori, ma anche dagli avversari politici. Eppure in un momento storico travagliato e difficile come quello che stiamo vivendo - che vede il riemergere della questione morale, la drammatica crisi economica e una politica percepita come sempre più lontana e luogo di privilegi - ci sono alcune scottanti domande che molti cittadini, critici, giornalisti gli pongono, attraverso articoli, lettere o negli incontri pubblici: cosa vuol dire essere morale per un politico? Vita privata e responsabilità pubblica coincidono? Quando una legge è giusta? È coerente che un cattolico faccia politica insieme a persone di diversa estrazione, stile e cultura? Per provare a rispondere a questi interrogativi, da lui stesso avvertiti con urgenza, Maurizio Lupi ripercorre il suo personale cammino, che si intreccia profondamente con la nostra storia recente, con i temi e le questioni fondamentali della politica e della società italiana. L'incontro con don Giussani e Comunione e Liberazione. Le esperienze manageriali in Lombardia nei primi anni Novanta, a contatto con il tessuto produttivo del Paese. I primi passi in politica come assessore comunale nella giunta Albertini, laboratorio del centrodestra che sarà. La battaglia per l'affermazione del principio di sussidiarietà che porterà, anni dopo, alla nascita di un gruppo parlamentare bipartisan. E poi, ancora, la nomina a vicepresidente della Camera...
07/12/2011
Gaggini

ALLA RADICE DELLO SVILUPPO:

IL FATTORE UMANO

Paola GAGGINI: volontaria A.V.S.I. in Brasile
Mercoledì 7 dicembre 2011 - ore 18:00
Parrocchia di san Pio X
Via Revoltella 130
Trieste


“Perché un intervento di cooperazione allo sviluppo siaefficace occorre aiutarsi a riscoprire in sé quel desideriodi costruire e di migliorare la propria condizione,ed educare quelle potenzialità e capacità che rendonociascuno attore del processo di sviluppo . . . solo unrapporto tra persone, mosso da ideali che rispettinoogni dimensione umana, che sfidino la responsabilità di chi incontrano (rischio sull’impegno) e che accompagnino (nel tempo) secondo un cammino educativo, può aiutare la crescita di soggetti protagonisti e responsabili” (Giorgio Vittadini, prefazione a “Alla radice dello sviluppo: l’importanza del fattore umano”, G. Berloffa, G. Folloni, I. Schnyder v.W. - Guerini e Associati, Milano 20 10)

Paola Gaggini
,
laureata in Scienze Agrarie, ha maturato importanti esperienze lavorative nel Settore Alimentare in qualità di responsabile della pianificazione della produzione e degli approvvigionamenti, nonchè nella direzione amministrativa e del personale di aziende e Fondazioni.
Dopo aver collaborato per anni con la Fondazione AVSI su vari progetti di sviluppo, dall’aprile 2009 ha assunto in particolare la responsabilità per la realizzazione di un progetto finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri per la formazione, qualificazione e inserimento nel mercato del lavoro formale di giovani residenti in aree svantaggiate di Rio de Janeiro, in Brasile.

28/05/2011


ACCOGLIERE PER EDUCARE

Famiglia e scuola al centro dell'avventura
educativa

Marco Faccioli "Associazione Cometa" di Como
Raffaele Tiscar "Associazione Cometa" di Como

Sabato 28 maggio 2011 - ore 18:00

Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima" di Trieste

Sabato 28 maggio 2011 alle 18,00 il Centro culturale "mons. Lorenzo Bellomi" ospiterà, presso la sala Oceania del Centro Congressi Stazione Marittima di Trieste, Marco Faccioli e Raffaele Tiscar, che interverranno per testimoniare la loro appartenenza a Cometa, associazione di famiglie per l'affido e l'educazione che trova origine nel 1986 dalla gratitudine per un incontro che ha fatto fiorire la disponibilità ad ospitare un bambino in affido.

Nel 1992 la prima esperienza di affido trova un luogo in cui condividere la quotidianità: una vecchia cascina alle porte di Como dove le famiglie dei due fratelli Erasmo e Innocente Figini si trasferiscono.

Dall'entusiasmo di questa originaria intuizione nasce una vera e propria "costellazione" di iniziative di vita; dal 2000 si sviluppa intorno all'esperienza dei due fratelli una rete di famiglie ed amici che si costituisce in associazione di famiglie: nasce "Associazione Cometa".

L'anno successivo all'omonima fondazione viene donato l'immobile, con il vincolo di destinarlo per sempre all'accoglienza e all'educazione dei ragazzi, con la loro presa in carico globale in un'ottica di valorizzazione del loro contesto d'appartenenza.

Dalla consapevolezza che l'adulto educa se accompagna il ragazzo in ogni passo della giornata nascono l'Associazione Sportiva nel 2002 e, l'anno seguente, "Cometa Formazione", che si prefigge l'obiettivo di dare un'opportunità concreta a ragazzi che hanno abbandonato la scuola senza alcuna prospettiva lavorativa.

Nel 2009 l'ultima arrivata, la Scuola "Oliver Twist", in cui si trasferiscono tutte le attività di formazione per adulti e ragazzi di Cometa Formazione.

Marco Faccioli e Raffaele Tiscar sono due padri di famiglia che appartengono a questa storia: saranno a Trieste per testimoniare la loro passione per questa vita che cresce.

Raffaele Tiscar 55 anni, dirigente Finlombarda, sposato con 3 figli naturali (23, 27 e 28 anni), nonno di 2 nipotine, ha 2 figli in affido di 5 e 10 anni. Ha incontrato Cometa tre anni fa al Meeting di Rimini e da allora è coinvolto nella realtà di circa 50 famiglie in rete nata attorno all'esperienza comasca. E' presidente della Associazione Amici di Cometa.

Marco Faccioli 28 anni, coordinatore dei progetti di formazione professionale della scuola la "Oliver Twist" in Cometa, è sposato con 2 figli naturali (2 e 3 anni) e 6 in affido (due gemellini di 6 mesi, 3, 8, 11 e 13 anni). Ha incontrato Cometa nel 2005 tramite una delle famiglie residenti.

09/05/2011

Il sindaco e i principi non negoziabili:

incontro con i candidati su vita, famiglia, libertà di educazione, libertà religiosa, sussidiarietà

Sono stati invitati tutti i candidati alla carica
di sindaco del Comune di Trieste

Modera l'incontro: Luigi Amicone
Direttore del settimanale
"Tempi"
Lunedì 9 maggio 2011 - ore 18:00
Parteciperanno tutti i candidati alla carica di sindaco del Comune di Trieste alle prossime elezioni al dibattito sui "principi non negoziabili" di cui parla l'arcivescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi nel suo libro "Il cattolico in politica" riprendendo un intervento di papa Benedetto XVI e quanto dichiarato nelle nota dottrinale del 2002 della Congregazione per la Dottrina della Fede che così li elencava: "vita, famiglia, libertà di educazione, tutela dei minori dalle moderne forme di schiavitù, diritto alla libertà religiosa, economia e servizio del bene comune nel rispetto della sussidiarietà".

Potrebbero sembrare temi che poco hanno a che vedere con il ruolo di sindaco, ma la cronaca recente testimonia quanto, invece, lo siano. Basti pensare alle cittadinanze onorarie conferite, da una parte, a Peppino Englaro, dall'altra alle Suore Misericordine di Lecco o all'istituzione dei registri per le unioni di fatto o alla raccolta delle "dichiarazioni anticipate di trattamento" che alcuni comuni hanno introdotto in mancanza di una regolamentazione nazionale e proprio per sollecitare una legge in materia. O ancora il sostegno alle famiglie per quanto riguarda i servizi (asili nido, luoghi di aggregazione per giovani ed anziani, trasporti) o alle varie forme di sostegno realtà non profit e alle scuole libere.

Riteniamo utile che gli elettori conoscano le opinioni dei candidati su questi argomenti per poter esprimere un voto consapevole.


15/04/2011
01/04/2011

Io?... voglio vivere!

Testamento biologico si o no?

Giacomo Rocchi Giudice presso il Tribunale di Firenze

Giorgio Maria Carbone Bioeticista presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna

Venerdì 1 aprile 2011 - ore 18:00
Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima"
Molo Bersaglieri 3
Trieste


Ingresso libero.

L'incontro è organizzato dal "Movimento per la Vita" di Trieste, dal "Comitato Verità e Vita", in collaborazione con il Centro Culturale "Mons. Lorenzo Bellomi".

Giacomo Rocchi
è nato a Roma ma vive a Firenze; ha 44 anni, sposato con 3 figli. Magistrato dal 1987, attualmente svolge le funzioni di Giudice penale presso il Tribunale di Firenze. È autore di libri di commento alle Leggi 40/04, 194/78 e sul caso Englaro. Ultimamente ha collaborato alla pubblicazione di un Trattato di diritto penale.


Giorgio Maria Carbone laureato in giurisprudenza, frate domenicano, sacerdote. Insegna Teologia a Bologna nella Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna. È autore di numerose pubblicazioni su temi di bioetica editi dallo Studio Domenicano.

Sono passati oltre due anni da quando è stata messa a morte Eluana Englaro ma nonostante la grande emotività che suggeriva la rapida emanazione di norme atte ad impedire gesti analoghi, non si é approdati ad alcuna legge. Questa situazione dovrebbe far capire la difficoltà e la delicatezza di legiferare su temi che investono il diritto fondamentale della difesa della vita nei soggetti più deboli e sofferenti. Peraltro l’esperienza vissuta in altri paesi dimostra che il testamento biologico, in qualunque forma e con qualunque nome, è il primo passaggio per giungere all’eutanasia su persone non consenzienti, ritenute non degne di vivere. Non va dimenticato poi che una legge agisce nella coscienza sociale portando ad accettare soluzioni che dovrebbero essere aborrite; ancor più grave potrebbe essere l’effetto sui cattolici, indotti a ritenere che le DAT siano un bene in quanto contenute in una legge voluta anche da una parte del mondo cattolico. Dai due oratori ci attendiamo perciò una analisi giurisprudenziale ed etica che evidenzi la pericolosità di alcuni passaggi della normativa all’esame del Parlamento.
21/01/2011


VIVI

Storie di uomini e donne più forti della malattia

Fabio CAVALLARIGiornalista e scrittore - Autore dell'omonimo libro (Edizioni Lindau - 2010)
Mariangela FONTANINIMadre di Giulia, una bambina più forte della sua disabilità
Venerdì 21 gennaio 2011 - ore 18:00

Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima" di Trieste

Uomini e donne vivono ogni giorno in condizioni di grave infermità, senza una ragionevole speranza di guarigione. Vivono all’interno delle loro case, spesso – ma non sempre – accuditi da famigliari, amici, medici, infermieri, volontari. Immobili, incapaci di parlare, dipendono in tutto dagli altri. Ciò che per i sani è scontato e quasi inconsapevole, per loro è un quotidiano atto di coraggio e determinazione. Le loro sono storie impegnative e straordinarie. Commuovono, fanno riflettere. Dimostrano come ogni essere umano circondato dall’amore vuole vivere, a qualunque costo. Cavallari racconta le storie di chi la malattia ha condotto fino ai confini estremi della vita. L’impressione che si ricava da queste esperienze è molto forte e coinvolgente. L’esistenza di questi uomini e di queste donne ci sfida a un duro confronto sul significato della nostra esistenza. E ci chiede di pensare al futuro della società in cui viviamo affinché vi ritrovi posto l’umanità nel suo senso più profondo.

Di queste persone non si sente parlare sui media, eppure si stima che siano alcune migliaia nella sola Italia. Queste storie non trovano spazio in trasmissioni come "Vieni via con me": in quelle trasmissioni ci vanno gli Englaro e la vedova Welby, ci va chi lotta per la morte, non chi lotta per per la vita. Eppure queste persone esistono e chiedono solo di essere curati per poter vivere.

Nel nostro piccolo cerchiamo di dare loro voce.

Fabio Cavallari, dopo il diploma superiore ha iniziato a collaborare con settimanali e mensili della provincia di Varese sui temi della politica e della società civile. E’ stato coideatore del collettivo e del foglio Luinese “RedAzione”.
Nel 1999 ha curato il libro “Hannan Kunu la società dello spirito” in memoria di Enzo Sarrubbi.
Dal 2002 collabora stabilmente con il settimanale Tempi. Per due anni ha curato una rubrica dal titolo “Visti da sinistra”, poi è passato ad un impegno più strutturale con servizi legati alla politica, all’ambiente e al mondo della medicina.
Ha pubblicato per le Edizioni Giuseppe Laterza il saggio “Fuori dalla metafora del volo” (2004).
Nel 2004 e nel 2005 ha curato alcuni speciali per Radio Due e negli anni successivi ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche di emittenti minori.
E’ stato relatore in molti incontri, nelle più importati città italiane, su temi bioetici, politici e culturali.
Nel Luglio 2007 ha pubblicato per le Edizioni San Paolo “Volti e Stupore – Uomini feriti dalla bellezza” (3° ediz.), scritto a quattro mani con Suor Maria Gloria Riva. Sempre per le Edizioni San Paolo, con la stessa autrice, ad Aprile 2009 ha pubblicato “Mendicanti di Bellezza – Un non credente e una monaca a confronto sulla vita”.
Da Gennaio 2010, cura una rubrica dal titolo “Visti dal profondo nord” sul mensile “Il Corriere di Sciacca”. Sempre da Gennaio 2010 è nelle librerie il libro “La forza del cambiamento” (Guerini e Associati) scritto con l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.

Mariangela Fontanini, ha deciso di portare a termine una gravidanza dalla quale avrebbe dovuto nascere un vegetale, invece...

18/12/2010
14/12/2010
07/12/2010

Guidare la barca nella tempesta:

l'esperienza di un cardinale alla guida della Chiesa d'Olanda

S.E. card. Adrianus SIMONISgià primate d'Olanda
Introduce l'incontro il dott. Wilhelmus PEETERS, giornalista olandese e portavoce del vescovo di Haarlem - Amsterdam

Martedì 7 dicembre 2010 - ore 18:00
Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima" di Trieste

Abbiamo invitato il cardinal Simonis affenché ci racconti la sua esperienza alla guida della Chiesa olandese in un periodo molto travagliato.


Il Cardinale Adrianus Johannes Simonis, Arcivescovo emerito di Utrecht (Paesi Bassi), è nato il 26 novembre 1931 a Lisse, diocesi di Rotterdam, primo di undici fratelli. Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 15 giugno 1957, dopo aver compiuto gli studi nei Seminari di "Hageveld" e "Warmond".

Dal 1959 al 1966 ha studiato esegesi biblica a Roma, completando i corsi con la tesi "Die Hirtenrede", che tratta dei testi del Vangelo di San Giovanni relativi al Buon Pastore. Rientrato in patria è stato nominato vicario di una parrocchia di L'Aja, con l'incarico particolare di curare il settore della pastorale per gli infermi nel locale ospedale della Croce Rossa.

Il 29 dicembre 1970 è stato eletto Vescovo di Rotterdam ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 20 marzo dell'anno successivo, scegliendo per motto "Ut cognoscant Te".

Il 27 giugno 1983 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Utrecht con diritto di successione al Cardinale Johannes Willebrands, successione che ha avuto luogo il 3 dicembre 1983. Nel contempo, in quanto Arcivescovo Metropolita di Utrecht è divenuto anche Presidente della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi.

In precedenza, nell'ambito dell'Episcopato dei Paesi Bassi, aveva svolto l'incarico di Presidente della Commissione per l'insegnamento e l'educazione e di quella per la religione. È stato anche Gran Cancelliere dell'Università Cattolica di Nijmegen.

Giovanni Paolo II lo ha creato Cardinale nel Concistoro del 25 maggio 1985.

Notevole è sempre stato il suo impegno nella difesa della dottrina cattolica relativa al matrimonio, alla famiglia e al valore inviolabile della vita umana.

E' Arcivescovo emerito di Utrecht dal 14 aprile 2007 ed è membro delle Congregazioni: per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica; per l'Educazione Cattolica; e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani..

16/11/2010


VIVI

Storie di uomini e donne più forti della malattia

Fabio CAVALLARIGiornalista e scrittore - Autore dell'omonimo libro (Edizioni Lindau - 2010)
Martedì 16 novembre 2010 - ore 18:15

Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima" di Trieste

Uomini e donne vivono ogni giorno in condizioni di grave infermità, senza una ragionevole speranza di guarigione. Vivono all’interno delle loro case, spesso – ma non sempre – accuditi da famigliari, amici, medici, infermieri, volontari. Immobili, incapaci di parlare, dipendono in tutto dagli altri. Ciò che per i sani è scontato e quasi inconsapevole, per loro è un quotidiano atto di coraggio e determinazione. Le loro sono storie impegnative e straordinarie. Commuovono, fanno riflettere. Dimostrano come ogni essere umano circondato dall’amore vuole vivere, a qualunque costo. Cavallari racconta le storie di chi la malattia ha condotto fino ai confini estremi della vita. L’impressione che si ricava da queste esperienze è molto forte e coinvolgente. L’esistenza di questi uomini e di queste donne ci sfida a un duro confronto sul significato della nostra esistenza. E ci chiede di pensare al futuro della società in cui viviamo affinché vi ritrovi posto l’umanità nel suo senso più profondo.

Fabio Cavallari, dopo il diploma superiore ha iniziato a collaborare con settimanali e mensili della provincia di Varese sui temi della politica e della società civile. E’ stato coideatore del collettivo e del foglio Luinese “RedAzione”.
Nel 1999 ha curato il libro “Hannan Kunu la società dello spirito” in memoria di Enzo Sarrubbi.
Dal 2002 collabora stabilmente con il settimanale Tempi. Per due anni ha curato una rubrica dal titolo “Visti da sinistra”, poi è passato ad un impegno più strutturale con servizi legati alla politica, all’ambiente e al mondo della medicina.
Ha pubblicato per le Edizioni Giuseppe Laterza il saggio “Fuori dalla metafora del volo” (2004).
Nel 2004 e nel 2005 ha curato alcuni speciali per Radio Due e negli anni successivi ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche di emittenti minori.
E’ stato relatore in molti incontri, nelle più importati città italiane, su temi bioetici, politici e culturali.
Nel Luglio 2007 ha pubblicato per le Edizioni San Paolo “Volti e Stupore – Uomini feriti dalla bellezza” (3° ediz.), scritto a quattro mani con Suor Maria Gloria Riva. Sempre per le Edizioni San Paolo, con la stessa autrice, ad Aprile 2009 ha pubblicato “Mendicanti di Bellezza – Un non credente e una monaca a confronto sulla vita”.
Da Gennaio 2010, cura una rubrica dal titolo “Visti dal profondo nord” sul mensile “Il Corriere di Sciacca”. Sempre da Gennaio 2010 è nelle librerie il libro “La forza del cambiamento” (Guerini e Associati) scritto con l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.

Attenzione: l'incontro è stato sospeso a causa dell'indisponibilità del relatore.

24/10/2010
23/10/2010

Presentazione del libro:

IL CATTOLICO IN POLITICA - Manuale per la ripresa

di mons. Giampaolo Crepaldi - Arcivescovo - Vescovo di Trieste

Prefazione del cardinale Angelo Bagnasco

(Cantagalli)

Intervengono:
On. Paola BINETTIParlamentare dell'Unione di Centro
On. Giuseppe FIORONICoordinatore del Forum sul Welfare del Partito Democratico
Mario SALAConsigliere regionale lombardo per il Popolo della Libertà

Modera l'incontro Stefano Fontana - Direttore del settimanale "Vita Nuova"
Sabato 23 ottobre 2010 - ore 11:00
23/08/2010

Visita al "Meeting per l'amicizia fra i popoli" di Rimini

Il Centro Culturale organizza una visita al "Meeting per l'amicizia fra i popoli" di Rimini dal titolo: "Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore" che si terrà dal 22 al 28 agosto 2010.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria del Centro Culturale (vedi "link e contatti").

15/08/2010
19/07/2010

Presentazione del libro:

"Avvenimento cristiano e modernità nel diario di Kierkegaard"

Agostino MOLTENI Docente di Letteratura e di Teologia presso l'Università Cattolica di Concepciòn in Cile Sacerdote missionario da più di vent'anni in America latina
Lunedì 19 luglio 2010 - ore 18:00
Sala "Paolo Alessi" - Circolo della Stampa - Corso Italia 13 - Trieste

Don Agostino Molteni, brianzolo, sacerdote missionario della "Fraternità San Carlo Borromeo", da più di vent'anni in America latina, è docente di Letteratura e di Teologia nell'Università Cattolica di Concepciòn in Cile e parroco della Parrocchia Universitaria della medesima città.

Laureatosi in Lettere moderne all'Università di Trieste, ha scritto numerosi saggi e articoli in lingua spagnola, in particolare su autori come Charles Péguy e Albert Camus.

Ha pubblicato "Il sorriso di Beatrice. Invito alla lettura della Divina Commedia" (Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Centro culturale "Augusto Del Noce", 2007) una lettura profondamente originale della Commedia, in cui si dimostra come Dante avesse chiaramente individuato l'inizio del processo di secolarizzazione già alla fine del Duecento, quando si incominciò a ridurre il cristianesimo a una dottrina e ad un'istituzione slegate dall'avvenimento della presenza di Gesù.

Con questo nuovo volume approfondisce la sua riflessione sulla natura dell'Avvenimento cristiano, nel suo confronto con la modernità, attraverso la grande lezione di Kierkegaard.


Avremo anche l'occasione di sentire da don Agostino Molteni la sua testimonianza sul terremoto che ha colpito il Cile ed in particolar modo la città di Concepciòn in cui don Agostino vive.

12/06/2010
05/06/2010

Aborto.. e poi?

Cinzia Baccaglini Psicologa clinica - Psicoterapeuta della famiglia - Esperta in post-aborto


Sabato 5 giugno 2010 - ore 18:00
Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima" di Trieste

Introduce il dott. Stefano Martinolli (medico - esperto in bioetica)

L'incontro è organizzato dal "Movimento per la Vita" di Trieste
in collaborazione con il Centro Culturale "Mons. Lorenzo Bellomi"

Diritto della donna, legge di civiltà: ci siamo abituati e l'abbiamo assimilato tra gli accadimenti possibili nella vita di una donna. Così come potrebbe essere un evento infettivo da affrontare attendendo che passi con le cure e scordandolo come si scorda il paesaggio intravisto dal finestrino del treno.

E' vero che, di tanto in tanto, riaffiora il termine "dramma", subito messo a tacere, tuttavia, dallo "stato di necessità" che impone "l'unica soluzione sensata per rimettere a posto le cose".

E la cortina di silenzio ricaccia nel profondo angustie inimmaginate e lacrime.

Aborto… e poi?

E' veramente tutto finito o bisogna sollevare il velo per scoprire, oltre alla morte del figlio, anche la lacerazione della madre, del padre e…

Sollevare lo sguardo, senza ipocrisie, su questa realtà e prenderne atto ci può aiutare a guardarla per quello che veramente è.

Solo da qui, scoprendo il perché di quel sordo dolore, esso può sciogliersi e dar luogo ad un'autentica rigenerazione del cuore. Sia per i genitori coinvolti che per tutti noi, spettatori indifferenti e convinti che la cosa non ci riguardi, mentre ci troviamo a galleggiare su un mare di sofferenza pronto ad inghiottire anche noi.

16/05/2010
12/04/2010

Fabrice HADJADJ


Professore di filosofia, saggista e drammaturgo
(di nazionalità francese, famiglia ebraica, nome arabo e fede cattolica)
Premio "Prix de littérature religieuse" 2010

L'avventura della conoscenza:
la sessualità, la morte, il cielo

Lunedì 12 aprile 2009 - ore 18:00
Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima"
Molo Bersaglieri 3
Trieste


Fabrice Hadjadj è uno scrittore e filosofo francese, nato nel 1971 da genitori ebrei di origine tunisina. Cresciuto nell'ebraismo, si è dichiarato nichilista per molti anni fino alla conversione al cattolicesimo. Attualmente insegna filosofia e letteratura a Tolone, a Parigi e nel Var. E' sposato ed ha quattro figlie.

I suoi ambiti di ricerca filosofica si concentrano sul nesso tra conoscenza e sessualità, che lui sostiene solo la Chiesa abbia compreso nella sua interezza e bellezza, e sulla dignità della morte. Recentemente in Italia sono state tradotte due delle sue opere: "Farcela con la morte" e "Mistica della carne: la profondità dei sessi".

Queste tre delle sue interviste apparse sul settimanale "Tempi", sul mensile "Tracce" e sul quotidiano "Il Foglio".

29/01/2010
Indirizzi di posta elettronica

Ci sono stati segnalati alcuni malfunzionamenti relativi agli indirizzi di posta elettronica del centro culturale.

Abbiamo provveduto a ripristinarli: in particolare l'indirizzo:
info@ccbellomi.it e marco.gabrielli@ccbellomi.it attualmente presentano un regolare funzionamento.

Ci scusiamo per quanti abbiano inviato messaggi che non sono stati ricevuti e invitiamo a rispedirli, scusandoci per l'inconveniente.
11/12/2009

Crisi o sviluppo:

la persona fa la differenza




Venerdì 11 dicembre 2009 - ore 18:15
Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima"
Molo Bersaglieri 3
Trieste



Il tema dello sviluppo dei popoli è legato intimamente a quello dello sviluppo di ogni singolo uomo. La persona umana per sua natura è dinamicamente protesa al proprio sviluppo
(Caritas in veritate, n. 68)

30/11/2009

Tra eutanasia ed accanimento terapeutico: le cure palliative

Dott. Marco MaltoniDirettore dell'Unità Cure Palliative del Dipartimento Oncologico dell'AUSL di Forlì.

Lunedì 30 novembre 2009 - ore 18:15
Palazzo dei Congressi "Stazione Marittima"
Molo Bersaglieri 3 - Trieste


Curriculum vitae del dott. Marco Maltoni

Nasce a Forlì il 10 dicembre 1957. Sposato, tre figli. Laureato con lode presso l'Università di Bologna il 10 dicembre 1982. Specializzato in Oncologia Medica e in Ematologia Clinica.

Direttore dell'Unità Cure Palliative del Dipartimento Oncologico dell'AUSL di Forlì. Già Membro del Consiglio Direttivo Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative.

Membro della Commissione Oncologica Regionale e del Comitato Medico Scientifico dell'Istituto Oncologico Romagnolo. Membro del Comitato Scientifico di congressi nazionali ed internazionali, fra cui alcuni Congressi della Società Europea di Cure Palliative. Autore di oltre 150 pubblicazioni su riviste, per la maggior parte impattate, e Autore/Curatore di 6 volumi. Relatore a più di 200 convegni nazionali e internazionali.

Le aree di interesse prevalente sono: la continuità assitenziale fra oncologia e cure palliative, i fattori di prognosi, il trattamento dei sintomi, gli aspetti etici nella cura dei malati in fase avanzata.

10/10/2009
04/10/2009
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